Mamme e figlie nella cultura della pubblicità

madre-figliaDiverse sono state le aziende che hanno deciso di affidarsi all’accoppiata “mamma – figlia” per i loro prodotti. Il punto di forza di questa scelta è la volontà aziendale di far capire che il prodotto a cui ci si riferisce è ideale per tutte, dalle donne di mezza età fino alle giovani, sia nei venti che nei trenta. Si punta sulla mamma per dimostrare che si rimane affascinanti anche con il passare del tempo, sulla figlia per ricordare che è un prodotto “senza tempo”.

Tra i più grandi marchi che hanno fatto questa scelta vediamo Dolce & Gabbana, che hanno puntato su Bianca Balti e sua figlia Matilde per la pubblicità della propria linea di orologi.

Anche la nota azienda di intimo Yamamay è rimasta su questa linea proponendo Yasmine e Amber Le Bon, rispettivamente moglie e figlia del noto musicista Simon Le Bon. La prima è stata modella affermata nel corso degli anni ’80, la seconda ha seguito le orme della mamma e lo è oggi. Le due donne sono state testimonial della linea Basic in favore della lotta contro il cancro, cui Yamamay ha voluto dare il suo contributo con lo slogan “Il cancro non ha eta’: previenilo anche tu”.

Il noto brand francese “Comptoir des Cotonniers” punta da diverso tempo sull’accoppiata madre e figlia. Tra le varie coppie che hanno arricchito gli spot aziendali vediamo anche Sarah Lavoine, disegnatrice di interni, e la figlia Yasmine, studentessa, che sono state fotografate in una giornata a Parigi mentre indossavano capi all’insegna del casual e dell’eleganza alla francese.

Un’altra azienda che ha puntato molto forte sul duo mamma e figlia è stata Oil of Olaz, noto brand che realizza creme per la cura personale. E’ diventato famoso lo spot degli anni ’90 in cui un ipotetico Nick scambia la donna e la ragazza per delle sorelle invece che per mamma e figlia.

Mamma e figlia dunque, due generazioni nella stessa pubblicità, un’accoppiata vincente che ha permesso a diverse aziende di farsi conoscere e di entrare nelle case – e nei cuori – delle persone con prodotti che non hanno età, mettendo in evidenza come è facile saltare quel gap generazionale che fino a qualche decennio fa divideva nettamente mamma e figlia ma che oggi non è più così importante.